Daniela Ducato, architettura di pace

 In I protagonisti

L’intelligenza collettiva messa a frutto nelle aziende delle filiere Edizero dove in sinergia si concretizzano tutti gli “zero” dell’architettura di pace. Daniela Ducato ospite ad Aria Sabato 16 settembre alle ore 16.00 ci introduce nel suo mondo.

 

Com’è nascono i prodotti Edizero? Quali sono i metodi che utilizzi per riuscire a concretizzare ciò che inizialmente è soltanto un’idea? Il territorio in cui sei nata ha influito in questo?

Biomateriali EDIZERO

Edizero nasce con l’obbiettivo di dare vita ad elementi per creare un’architettura di pace. Il mio territorio la Sardegna è ricca di materie prime per produrre biomateriali rinnovabili petrol free, realizzati esclusivamente con eccedenze e residui vegetali, animali e minerali. E’ un progetto in continua innovazione che unisce uno sguardo curioso verso il mondo, come quello di un bambino, ricco d’immaginazione e di possibilità, alla tecnologia e le sue evoluzioni.

Un esempio è il sughero, di cui la Sardegna possiede il 90% di querce in tutta Italia, un materiale che da sempre ha subito numerosi processi di lavorazione estremamente inquinanti, abbassandone persino le prestazioni. La nostra innovazione è mantenere il sughero crudo e legato da sostanze vegetali, sfruttando così le proprietà naturali isolanti riconosciute da millenni.

Quali sono le sinergie che si sono create negli anni per dare forza al tuo progetto?

E’ necessario fare squadra, da soli non si è nulla, i risultati si raggiungono con un buon team e intelligenza. La multidisciplinarietà è alla base dell’innovazione. Sono tante le aziende che collaborano a questo progetto, io ho scelto di essere una figura esterna non amministro non sono socia, nè ho quote, questo mi permette di valutare le cose da fuori e di ragionare in totale serenità. Le collaborazioni toccano settori di ogni tipo, dall’edilizia, alla moda e da ognuna si prende spunto, si studiano possibilità e si lavora per dar vita a nuove tipologie di prodotto.

Alla base della filosofia Edizero c’è il riutilizzo di sottoprodotti e scarti agricoli. Esistono limiti fisiologici all’applicazione di questa filiera nell’ipotesi di un suo utilizzo in larga scala?

 

I materiali sono già distribuiti nei canali commerciali e hanno gli stessi prezzi di quelli prodotti con il petrolio, è l’approccio che deve cambiare. L’idea è quella di non creare rifiuti, dunque produrre qualcosa da un eccedenza e non inquinare nel renderla utile ma usufruire delle sue caratteristiche per farne quello di cui abbiamo bisogno. I marchi presenti al momento sono Edizero, Edilana, Edilatte, Edimare e Ortolana. Ho scelto proprio Aria per presentare due nuovi prodotti, fortemente legati al cambiamento climatico. Un tema del tutto attuale e da affrontare soprattutto in una zona centrale dell’Italia come questa che sta vivendo un momento di difficoltà proprio in legame all’ambiente, al clima e alle sue manifestazioni.

Con il tema “Nutrire la terra, energia per la vita”, Expo è stato senza dubbio l’evento più importante del 2015 Italia. Sei stata scelta, insieme ad altri imprenditori virtuosi per rappresentare il “buon saper fare italiano”. A due anni da quell’esperienza, come valuti l’impatto di quell’evento in termini di sensibilità culturale riguardo ai temi della sostenibilità e del “zero consumo”  in edilizia?

 

Biomateriali EDIZERO

Ci sono state tante polemiche riguardo all’Expo ma la mia esperienza è stata del tutto positiva e stimolante. Si è venuta a creare una splendida vetrina per il nostro paese mettendo i nostri prodotti e le nostre materie prime sotto i riflettori. E’ stato utile vedere come molti visitatori si siano resi conto delle filiere e della reale produzione made in Italy spesso confusa e copiata. Grazie ad Expo non si sarebbero create molte collaborazioni successive, non ci sarebbe stato uno scambio di contatti tra paesi molto lontani. Si sono uniti sotto un unico tetto materie prime inestimabili che la natura ci regala in tutto il mondo. La sensibilità sta cambiando e anche grazie ad eventi come questo.

In un territorio geograficamente complesso come quello italiano, come può, un piccolo evento di promozione della cultura dell’abitare come ARIA riuscire a mettere in moto nelle persone un’attenzione nuova e una consapevolezza di quali sono i rischi e quali sono le opportunità per chi costruisce o ristruttura una casa oggi ?

 

Eventi come Aria sono preziosi, perchè parlano alla gente e trasmettono quelle che sono le basi per una visione più consapevole. Non a caso ho scelto di partecipare, mettendo Fano come prima tappa di presentazione dei nuovi prodotti Edizero e di approfondimento di tematiche per le quali lavoriamo ogni giorno. E’ importante informare, confrontarsi ed unire visioni provenienti da realtà differenti per dar vita a nuove idee.

Ti aspettiamo ad Aria dal 15 al 17 settembre a Fano area Pincio.

(riproduzione riservata)

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