Officine Fanesi, cucine sartoriali

 In I protagonisti, In evidenza

Benvenuti ad un nuovo appuntamento con la rubrica “i Protagonisti di Aria”. Attraverso le interviste cerchiamo anche di comprendere le intuizioni che fanno nascere nuove imprese creative e raccontare le storie che le hanno rese realtà.

Oggi ci troviamo presso Officine Fanesi in compagnia di Davide Guidarelli, direttore commerciale del marchio, che ci guiderà alla scoperta di come è nata questa realtà che realizza cucine molto particolari, uniche nel loro  genere.

Buongiorno Davide! Il marchio Officine Fanesi è giovane, ma l’azienda Tecnozeta ha una lunga tradizione di lavorazione nel settore dei metalli. Ci puoi descrivere com’è nata l’intuizione di iniziare a produrre cucine che valorizzassero il vostro know-how interno?

L’intuizione di Officine Fanesi è nata da un ramo d’azienda di Tecnozeta, chiamato Dea, e specializzato nella realizzazione di box officina per alcune delle case automobilistiche più prestigiose al mondo. Per soddisfare le loro richieste, i box prodotti dall’azienda devono rispettare determinati criteri di qualità e funzionalità come ad esempio: l’utilizzo di materiali di alto livello e longevi nel tempo, la cura nella laccatura, la resistenza agli sbalzi di temperatura e gli assemblaggi in grado di sostenere importanti pressioni. Ma come siamo passati dai box alle cucine? Basta considerare che di fatto un box ha le medesime caratteristiche progettuali di una cassa cucina come la intendiamo noi oggi e possiede una  disposizione funzionale che si basa sul concetto di ordine e igiene, presupposti fondamentali anche all’interno di un’officina.

A questo punto si è aggiunta la passione innata del titolare, Diego Briscolini, per la zona cucina e per tutto quello che ruota attorno al suo arredamento, un ambiente che diviene il fulcro della casa, il suo pezzo pregiato, come uno spazio dedicato alla convivialità.

Quindi la passione unita all’esperienza e al know-how del ramo d’azienda Dea hanno creato una miscela vincente capace di coniugare la bellezza della cucina con l’importanza e la  durabilità di un materiale come l’acciaio.

Le vostre cucine sono sinonimo di design e funzionalità, questo implica continui investimenti in ricerca e sviluppo. Come opera Officine Fanesi in questo senso? Avete un ufficio interno o vi avvalete di collaborazioni esterne?

Officine Fanesi è un’azienda molto giovane, ma piena di esperienza. Possiamo affermare che il nostro è un sistema ricco di contaminazioni positive, contraddistinto da giovani tecnici affiancati da collaborazioni esterne. Al suo interno sono stati chiamati e formati giovani tecnici e creativi, con una buona esperienza maturata nella produzione di cucine, a cui abbiamo affiancato dei consulenti esterni, capaci di portare un grande bagaglio di competenza e maturità nella valutazione del lavoro e delle problematiche di questo settore. Negli anni si è sviluppato un linguaggio comune che ha permesso di trasmettere le informazioni utili dal reparto ricerca e sviluppo di Officine Fanesi alla Tecnozeta, portando l’acciaio a non essere semplicemente lavorato, ma ad essere trasformato e plasmato diventando così una cucina con tutte le sue specifiche.

I nomi delle vostre collezioni, come il vostro marchio, richiamano Fano, i suoi luoghi e i suoi personaggi. Quale messaggio e quali valori vi permette di trasmettere all’esterno questo stretto legame con il territorio?

Alla base di tutto c’è un amore incondizionato per Fano. Chi ha ideato questo marchio insieme a me ha l’orgoglio di essere fanese e di vedere in Fano una miniera inesauribile in termini di bellezza e di valore artistico, storico e monumentale. Per noi la città di Fano ha potenzialità incredibili.

DAVIDE GUIDARELLI

Tutto è nato da una vecchia pubblicazione che richiama proprio l’Officina Fanese. In epoca rinascimentale la Città della Fortuna, quando apparteneva allo stato pontificio, è stata il punto di ritrovo e di raccolta per molti artisti provenienti da diverse città italiane che trovavano qui un habitat ideale in cui formarsi. Grazie al clima favorevole e al mecenatismo, numerosi artisti, Piero della Francesca, Raffaello e Leonardo da Vinci, per citare solo i più conosciuti, furono in grado di sviluppare le proprie qualità artistiche e competenze per poi partire verso altre città del mondo. Come raccontato nella pubblicazione l’Officina Fanese, anche noi con il nostro lavoro, vorremmo far conoscere al mondo Fano, il suo territorio e le enormi potenzialità che essa nasconde.

La nostra è un’azienda a chilometro zero, per i materiali, i procedimenti e il capitale umano, tutto proviene dalla nostra città e dalle Marche. In questo momento ci stiamo espandendo su  alcuni mercati esteri, come Russia, Cina, India, Sud-Est Asiatico e Americhe, ma anche se abbiamo avviato un processo di internazionalizzazione, vogliamo restare fedeli ai valori originari: far conoscere Fano e le sue potenzialità nel mondo al di là dei confini marchigiani e nazionali, stimolando curiosità e fascino all’interno del nostro settore.

L’ambiente cucina, in Italia come in molti altri Paesi, rappresenta il luogo di ritrovo e il cuore stesso della casa. Quali sono le caratteristiche irrinunciabili che secondo Officine Fanesi deve avere questo ambiente per essere tale?

Secondo Officine Fanesi la casa ed in particolare la cucina, devono essere lo specchio di chi le vive. La nostra è un’azienda che considera l’ambiente cucina uno spazio in cui abitare.

C’è stato un vero e proprio cambio di rotta negli ultimi 10 anni. Prima la cucina era intesa come un museo, una bella opera d’arte di rappresentanza che non poteva essere toccata. Oggi al contrario, la tendenza dettata dal settore interior design la considera uno spazio centrale, un punto di incontro di amici e parenti, in cui cucinare insieme e vivere un piacevole momento di convivialità.

Officine Fanesi si fa portavoce di questo cambio di tendenza in cui la cucina diventa spontanea e conviviale. Uno spazio pensato come un abito su misura per chi la abita, che non deve essere sempre uguale a se stessa, potremmo dire “customizzata”. Tutto questo concetto viene ben spiegato dal nostro pay off “una cucina a misura del tuo spazio e della tua persona”.

C’è una ricerca sartoriale sia per quanto riguarda la selezione e la combinazione dei materiali (pietra, legni, ecomalta) sia per la progettazione; perché quello che realizziamo non deve avere cloni, ma deve essere un unicum irripetibile. Per arrivare a tanto ci preoccupiamo di svolgere un’analisi dell’ambiente abitativo di chi ci sta davanti, cercando con l’esclusività dei nostri prodotti, di creare un guanto che si adatta ai suoi spazi e non il contrario.

Durante la prima edizione di Aria avete realizzato un bellissimo spazio all’interno di un’area molto esclusiva dei giardini del Pincio di Fano. Quali sono state le reazioni dei visitatori e dei professionisti che hanno visitato lo stand Officine Fanesi?

LO STAND DI OFFICINE FANESI AD ARIA 2016

Durante la prima edizione di Aria abbiamo avuto una posizione particolare, più in alto rispetto agli altri espositori che ci ha dato una grande visibilità, permettendoci di essere notati e trovati dai visitatori presenti. Chi ha scoperto le nostre proposte ha dovuto fare un percorso alternativo, scelto appositamente, aprire gli occhi, guardare in alto per scoprire quello che facevamo.

Una volta arrivati nel nostro spazio, la possibilità di toccare con mano un prodotto unico nel suo genere, ha generato nei visitatori delle reazioni sorprendenti. All’interno del nostro spazio i visitatori non hanno ricevuto una stretta di mano passeggera o un arrivederci alla prossima occasione, ma hanno assistito ad un vero e proprio forum in cui, grazie alla presenza di un progettista qualificato e di un architetto, hanno approfondito ogni singolo aspetto del nostro lavoro.

Ringraziamo Davide per averci raccontato la storia e la visione di “Officine Fanesi” e ci auguriamo che le loro creazioni possano trasmettere all’esterno l’amore e l’attenzione che tutto il suo team dedica al proprio lavoro.

Con questa rubrica di AriaBlog cerchiamo di offrire ai nostri lettori la possibilità di comprendere quali tesori racchiude ogni singola impresa del nostro territorio, ci piacerebbe conoscere le vostre opinioni, vi invitiamo a lasciarci un vostro commento. Grazie!

Ricordiamo che sono aperte le iscrizioni per le imprese interessate a partecipare alla prossima edizione di Aria, per maggiori informazioni scriveteci all’indirizzo info@aria.casa oppure chiamarci al numero 392 3662707

(riproduzione riservata)

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