Norbert Lantschner, Il futuro del costruire ed abitare sostenibile

 In I protagonisti, In evidenza

La consapevolezza di quello che sta succedendo al nostro pianeta ha ancora una lunga strada da percorrere per entrare a far parte della coscienza comune. Norbert Lantschner uno degli ospiti della prossima edizione di Aria 2017 risponde ad alcune domande introducendoci all’argomento che verrà approfondito durante il suo intervento Venerdì 15 Settembre ore 18.30.

La sensibilità comune rispetto a certi temi sta crescendo ma ci sono ancora troppe persone lontane da tutto questo e che non si pongono alcun quesito al riguardo.
Secondo te come possono essere avvicinate all’argomento e come descriveresti in questo ambito l’azione di ClimAbita?

Siamo ancora davvero molto lontani, stiamo affrontando una sfida importante in questa epoca relativa al clima e all’energia che purtroppo non viene ancora condivisa in scelte e comportamenti da molte persone. Notiamo continuamente le reazioni dell’ecosistema a tutto questo e se consideriamo che il 40% di CO2 mondiale è prodotto dal settore edilizio, capiamo appunto che non si può far finta di nulla. Non è una sfida tecnologica ma culturale, siamo evoluti tecnicamente ma culturalmente non siamo in grado di capire che non è una moda ma un’esigenza. Le nostre case dovranno arrivare a non consumare energia prima e successivamente a produrla per i suoi stessi abitanti. Stiamo vivendo un problema di percezione, non abbiamo conoscenza di cosa sta succedendo, ci troviamo a far fronte ad un’epoca in cui la crisi non è focalizzata ad un territorio, come è sucesso in passato, ma è in scala planetaria e noi incuranti continuiamo ad accelerare. E’ necessario dunque informare ed è quello che dobbiamo fare per far comprendere la situazione e per poter agire, le tecnologie non mancano, manca la consapevolezza.

Qual’è al momento il paese più attento all’ambiente, che ha saputo avviare le giuste soluzioni rispetto a certe problematiche e invece quello culturalmente ancora più lontano ad abbracciare questi principi?

I paesi nordici hanno questa lungimiranza e trasformano la conoscenza in azioni, Danimarca, Norvegia, Svezia che entro una decina di anni vuole diventare Carbon free, Svizzera che ha appena avuto un referendum relativo a nuove scelte energetiche per ridurre l’importazione di energia maggiorando l’efficenza, su strutture nuove ed esistenti. Noi in contrapposizione siamo i più lontani dal giusto approccio a questo modo di ragionare, subiamo una grossa distrazione mediatica, si trattano attraverso spot scioccanti tematiche forti ma non quelle che portano alla vera conoscenza. I paesi del mediterraneo saranno i più toccati dal cambiamento climatico, poichè da studi europei si evince che il clima del nord Africa sta entrando in Europa e  paesi come l’Italia al sud e al centro subiranno un rischio di desertificazione del territorio del 40%. E’ un pericolo reale e non si scherza ma nessuno lo comunica alla massa in maniera chiara e assidua.

La  progettazione sostenibile unisce tradizione ed innovazione, materiali naturali da sempre legati al territorio spesso si  congiungono a tecnologie all’avanguardia, cosa ne pensi di questo binomio?

La base del giusto comportamento è proprio l’uso intelligente delle risorse di materie prime e di energia. A sostegno di questo ragionamento applicato all’edilizia si deve far attenzione all’involucro della struttura per non disperdere energia in inverno per scaldare l’ambiente  e tutelarlo in estate dal caldo per non ricorrere all’uso di alimentazione fossile per raffrescarla.

In ogni progetto si deve contestualizzare il territorio, minimizzando i consumi e massimizzando le prestazioni. Applicando un modello circolare di economia si può recuperare il materiale naturale che viene usato per esempio per la copertura, quando avrà finito la sua funzione senza creare un rifiuto. Si calcola che il 60% dei rifiuti d’Europa proviene proprio dalle costruzioni e questo è chiaramente incompatibili per uno sviluppo sostenibile.

E’ necessario trovare soluzioni per creare comfort in tutte le stagioni con un input energetico ridotto; va analizzato l’involucro, l’orientamento e la compattezza unendo scelte impiantistiche che lavorano con energie rinnovabili abbandonando dunque completamente l’alimentazione fossile nell’edilizia.

Qual è il primo passo che ogni singolo può fare per seguire nella sua quotidianità un progetto di vita sostenibile?

Il singolo deve fare scelte quotidiane in un’ottica di consapevolezza partendo da come muoversi, dove comprare il cibo e chiaramente dove vivere. Sapere che impatto ha la propria macchina o l’uso di un altro mezzo nell’ecosistema, che influenza ha scegliere cibo che non viene importato e come la casa può non aver bisogno di consumare energia ma bensì produrla. Esistono soluzioni che riducono il consumo dal 50% al 90% bisogna solo porsi delle domande. Dal 2021 in poi in tutti i paesi della comunità Europea l’energia della casa dovrà avere un consumo pari a zero dunque la consapevolezza dovrà forzatamente essere comune. Anche per questo motivo le scelte che si prendono ora dovranno mantenersi negli anni permettendo una salvaguardia del valore dell’immobile nel tempo. Informarsi e fare delle scelte che tutelino i nostri interessi, consapevoli per noi, i nostri figli e il loro futuro, unite ad un investimento monetario intelligente che non si svaluti nel tempo e non preveda cambiamenti e manutenzioni costose.

Cosa pensi di Aria e quanto credi siano importanti progetti come il nostro per rendere consapevoli e passare un messaggio così prezioso?

Azioni come le vostre sono importantissime e ce ne dovrebbero essere tante altre perchè aiutano a portare la conoscenza a chi deve decidere, chi deve vivere in questo ambiente ed in queste abitazioni. Serve una ricca ed equilibrata informazione per arrivare a fare delle scelte compatibili con l’esigenze che abbiamo. Solo la conoscenza ci porterà a nuove azioni, se quel passo non viene fatto non possiamo pretendere che il comportamento cambi.

Ti aspettiamo ad Aria dal 15 al 17 settembre a Fano area Pincio.

(riproduzione riservata)

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